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SOPPRAVISSUTI ALLA PSICHIATRIA CONVEGNO ALL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE

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HAMSTER HALLORAN
view post Posted on 20/12/2012, 15:05           Quote




Una delegazione di SCI International ed una del WNUSP hanno partecipato ad un Congresso ONU sui diritti umani dei disabili (partecipavano anche disabili non psichiatrici) a fine giugno 2003 a New York

Una delegazione di alcuni "sopravvissuti alla psichiatria", costituita da membri di Support Coalition international e di World Network (ex-) Users and Survivors of Psychiatry (WNUSP), ha partecipato l'estate scorsa 2003 ad un meeting alle Nazioni Unite a New York per redigere un documento riguardante i diritti umani dei disabili...

Traduciamo la relazione apparsa recentemente in proposito su SCI International Mindfreedom www.mindfreedon.org

Support Coalition International Notizie


SOPRAVVISSUTI ALLA PSICHIATRIA INTEVENGONO A UN CONGRESSO DI DUE SETTIMANE ALLE NAZIONI UNITE

Un Congresso di due settimane, riguardante la redazione di un documento base sui diritti umani dei disabili, è appena finito oggi alle Nazioni Unite (ONU) a New York.

Sopravvissuti psichiatrici aderenti a Support Coalition International e alla Rete Mondiale di Utenti e Sopravvissuti alla Psichiatria (WNUSP) hanno partecipato al Congresso e presentato richieste circa i diritti umani nel sistema della Salute Mentale.

SCI International è accreditata presso le Nazioni Unite in qualità di Organizzazione non Governativa (NGO) con status consultativo e promozionale. Cecilia Brown, presidente di SCI International, è stata direttrice della delegazione e sostiene:"E' molto importante che ci sia una voce che sostenga i diritti delle persone sottoposte al sistema psichiatrico, nel mondo. Sono molto felice."

I delegati che con credenziali di rappresentanti di SCI International hanno seguito i lavori del "Congresso Riservato alla Convenzione Internazionale sulla Disabilità, La Dignità e i Diritti Umani per Persone Disabili tenutosi dal 16 al 27 giugno 2003 (anche se tutti non hanno potutoi esser sempre presenti), sono stati:

Celia Brown, Judi Chamberlin, Neil Covatta, Janet Foner, Myra Covary, Kate Millet, Darby Penney, Laura Prescott, Eric Riss, James Rye.

Gli attivisti di SCI che hanno seguito i lavori al congresso Unu, riferiscono che hanno potuto dir la loro e stabilire relazioni con molti alleati chiave delle comunità internazionali di disabili attenti ai diritti umani. Questo è stato il secondo Congresso Onu sullo stesso scopo a cui hanno partecipato delegati SCI. Tutto il procedimento si ritiene che richiederà alcuni anni.

QUI SOTTO riportiamo:

Il documento letto e distribuito alle Nazioni Unite dai delegati SCI International
Una nota di Janet Foner, una delle delegate SCI, e
Un articolo di David Oaks pubblicato nel numero di giugno 2003 su _Humain Rights Tribune_ circa i Sopravvissuti psichiatrici l'Onu e la Comunità internazionale per i diritti umani

Il Documento presentato da Support Coalition International alla Convenzione ONU sulle disabilità

SCI International rappresenta 100 gruppi in 11 paesi che costituiscono una coalizione per umane alternative e diritti umani in psichiatria. Siamo una organizzazione indipendente condotta da sopravvissuti alla psichiatria e che include anche assistenti sociali, familiari e persone comuni. Siamo una Associazione Non Governativa (NGO) con status consultativo presso l'Onu.

Apprezziamo il lavoro svolto dalla Rete Mondiale di Utenti e Sopravvissuti alla Psichiatria (WNUSP) e siamo d'accordo con quanto proposto dalla loro commissione a questo Congresso, per una ampia internazionale Convention per promuovere i diritti e la dignitù di persone disabili. Siamo anche d'accordo e appoggiamo gli altri documenti presentati dalle altre organizzazioni NGO, dato che sono tutte eccellenti e sostengono argomenti importanti con cui SCI è d'accordo.

Proponiamo che siano anche prese in considerazione dalla Commissione le sottostanti richieste di disabili psichiatrici.

Queste richieste sono, o pensiamo che lo siano, importanti per tutte le persone con disabilità. Siamo tutti persone disabili in un ambiente che ci stigmatizza e discrimina. Ma alcune delle nostre richieste sono uniche dato che la malattia mentale è una categoria legale, che sia una malattia reale o immaginaria, è però legale.

Noi dobbiamo contrastare le azioni della istituzioni che agiscono contro la nostra volontà, con i psicofarmaci per forza, con l'elettrochoc per forza, costrizioni reclusioni e lobotomia. Le umiliazioni e l'effetto traumatico di tali trattamenti forzati possono essere molto pesanti per le persone, rendere difficile guarire e ristabilirsi. Possiamo essere resi permanentemente disabili da questi trattamenti iatrogeni, cioè danneggianti. Trattamenti iatrogeni, in particolare, possono risultare quelli che causano un danno neurologico, ad es. la discinesia tardiva.

Noi Chiediamo:

La creazioni di alternative vivibili che si possano scegliere liberamente, come curare il supporto reciproco o la certezza di una casa.
L'auto-determinazione.
Il diritto di poter fare scelte informate sui servizi e sulle nostre scelte di vita.
Anziché gli psicofarmaci come prima linea di intervento, che siano invece usate prima tutte le altre possibili alternative .
*Che si possa accedere ai servizi senza dover diventare poveri per poterli ricevere.

*Studi dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nei paesi in via di sviluppo, riferiscono che le persone in tali paesi, che ricevono molto meno farmaci psichiatrici che nei paesi sviluppati, hanno una probabilità di guarigione molto più alta per la diagnosi di schizofrenia.

Concludendo, dato che quasi di regola tutte le persone con disabilità sono viste come "anormali", vorremmo che fosse cambiata la disconcezione di "normalità" e "anormalità" che non è vera ma solo imposta dalla società.

Niente su di noi senza noi.

Intervento di Janet Foner:

Janet Foner è una delle sopravvissute alla psichiatria che è stata presente a parecchi incontri alle Nazioni Unite. Janet è cofondatrice, prima condirettore, ora membro della direzione di SCI Interantional.

Janet ha detto:

"Poiché SCI è una organizzazione internazionale, noi dovremmo essere coinvolti in documenti chiave a livello internazionale. Per troppo lungo tempo i sopravvissuti alla psichiatria sono stati fatti tacere, noi ora dobbiamo tirar fuori la nostra voce e parlare sui documenti che ci riguardano. L'uso dei farmaci psichiatrici è proliferato rapidamente e l'industria farmaceutica si sta attualmente attrezzando per ottenere i massimi profitti dalla globalizzazione diffondendo gli psicofarmaci nelle nazioni in via di sviluppo. Questi farmaci soltanto intorpidiscono, e possono causare una quantità di danni. Sono un cattivo sostituto del supporto emozionale invece necessario per guarire da difficoltà. Questo è uno dei molti argomenti con cui l'Onu potrebbe supportare il nostro movimento e simultaneamente migiorare la salute del mondo"

Articolo pubblicato in Human Rights Tribune di giugno 2003

Mental Health, UN & Human Rights:

Salute mentale, Onu e Diritti dell'uomo:

Attivisti per i diritti dell'uomo nella Rassegna delle Oppurtunità in Salute Mentale all'Onu

di David Oaks

Le organizzazioni di persone che hanno sperimentato violazioni dei diritti dell'uomo nel sistema della salute mentale, hanno spesso lamentato che le loro richieste non sono state accolte dalla più ampia comunità interessata ai diritti. Però ora ci sono segnali che i "sopravvissuti psichiatrici" - come la maggior parte di essi chiama sé stessi - stanno incominciando ad essere riconosciuti ed inclusi.

Una opportunità si è avuta durante la discussione che c'è ora alle Nazioni Unite circa un nuovo ampio documento sui diritti dell'uomo di persone con disabilità. Dal 29 luglio al 9 agosto, una "Ad Hoc Committee" [Sottocommissione] dell'Assemblea Generale Onu ha tenuto un congresso con rappresentanti di Organizzazioni Non Governative (NGO) per incominciare a costruire tale documento, ufficialmente denominato "Documento -convenzione completo integrale per proteggere e promuovere la dignità e i diritti di persone con disabilità"

Come parte di questa costruzione, che si ritiene richiederà alcuni anni, il prossimo incontro della Sottocommissione era stato fissato da giugno 17 a giugno 27, 2003, nel palazzo delle Nazioni Unite di New York.

Celia Brown di New York, presidente di SCI International, è una sopravvissuta psichiatrica e esperta di diritti umani, è stata a capo della delegazione NGO. Dopo aver partecipato, come leader di e insieme a sette sopravvissuti psichiatrici, alla Sottocommissione, ha detto: "E' stato un modo piacevole eccitante e faticoso di incontrare 100 delegati di comunità di disabili impegnati nei diritti dell'uomo."

La Sign.ra Brown ha letto un documento al congresso Onu sull'opinione di SCI, asserente che gli attuali strumenti internazionali per proteggere i diritti dell'uomo in salute mentale "spesso più riflettono la prospettiva paternalistica basata sulla teoria medica che invece la prospettiva di difendere i diritti. Persone diagnosticate con disabilità psichiatriche non debbono essere considerate come aventi perduto la capacità globale di prendere decisioni e debbono essere considerati come agenti autonomi della propria guarigione."

Il sopravvissuto psichiatrico Gàbor Gambos di Budapest, membro della direzione della Rete Europea di Ex-Utenti e Sopravvissuti alla Psichiatria (ENUSP), ha visto questo coinvolgimento alle Nazioni Unite come parte di un proficuo cammino. Il Sig. Gambos, che è stato insignito come "Difensore dei Diritti dell'Uomo" dal progetto Speak Truth to Power [ndt:Grida la Verità al Potere], ha detto: "La potente e legalizzata costrizione contro le persone che hanno avuto diagnosi psichiatriche, rende loro molto difficile - se mai riescono ad averne la possibilità - di poter agire i normali diritti umani. Ma ci sono buone notizie: In Bulgaria le principali organizzazioni dei diritti umani sono state coinvolte in modo significativo nella difesa dei diritti umani di persone con difficoltà intellettive e diagnosi psichiatriche. Il prestigio e la reputazione di Amnesty International ha reso note le terribili violazioni dei diritti umani nelle istituzioni bulgare di salute mentale, rese note a tutto il mondo."

Questa cooperazione può diventare un modello internazionale, facente parte integrale dell'Onu, egli ha detto. "Credo che relazioni permanenti con altri movimenti e organizzazioni di diritti umani siano essenziali. E' ugualmente importante che le organizzazioni dei gruppi di base di sopravvissuti siano gli esperti chiave e chi prende decisioni nel lavoro sui diritti umani."

Karl Bach Jensen (Danimarca) è nello staff della Rete Mondiale di Utenti e Sopravvissuti alla Psichiatria (WNUSP), ha partecipato anche all'incontro preparatorio a Città del Messico per la Convenzione Onu sui disabili. Il Sig. Jensen ritiene che una delle ragioni dell'aumento dell'inclusione dei sopravvissuti psichiatrici nelle convenzioni sui diritti umani è che il loro movimento è maturato. "La nostra fiducia in noi stessi e nelle nostre capacità è più forte," egli ha detto. "Siamo più rispettati e sostenuti dalle altre organiizzazioni NGO. Negli ultimi anni recenti siamo entrati in molte delle arene di influenza internazionali: nell'Onu, nell'Unione Europea, nel Concilio d'Europa, nella International Disability Alliance e nell'Organizzazione Mondiale della Sanità."

Una organizzazione dei diritti umani che ha appoggiato i sopravvissuti psichiatrici è la Mental Disability Rights International, basata a Washington DC. Eric Rosenthal, suo direttore esecutivo, sostiene" E' essenziale per gli attivisti dei diritti umani di incominciare a parlare con i sopravvissuti psichiatrici per vedere come le violazioni dei diritti umani avvengono e considerare questo compito come parte del nucleo della loro missione."

MDRI ha riscontrato abusi in più di 15 paesi nell' Europa Centrale e dell' Est e nell'America latina. Il Sig. Rosenthal sostiene che "Ragazzi ed adulti con disabilità mentali sono d'abitudine e arbitrariamente detenuti in istituti in tutto il mondo. Fuori dalla vista pubblica, sono sottoposti alle maggiori ed estreme forme di trattamenti inumani e degradanti mai provate da nessun popolo." MDRI ha documentato abusi di medicazioni psicotropiche minaccianti la vita, e un ampio uso dell'elettrochoc nonostante gli espressi desideri contrari dei soggetti. In Ungheria, MDRI ha trovato persone chiuse in prigioni.

Il Sig. Rosenthal ha sottolineato che "Le Regole Standard Unu per le Uguali Opportunità di Persone Disabili richiedono che insegnamenti specializzati ed aiuti siano resi disponibili in modo che tutti i programmi delle Agenzie Onu siano resi accessibili alle persone con disabilità mentali. Le Nazioni Unite richiedono che siano messi a disposizione fondi appositi a tale scopo."

Molti dei leaders NGO che lavorano al trattato per i disabili hanno dichiarato che questa è un'opportunità per tutte le persone disabili. Janet E. Lord, direttore della consiglio della difesa legale Rete di Sopravvissuti Landmine, ha detto, "Le persone con disabilità sono di fatto state escluse dell'esercizio dei principali diritti umani. Lo sforzo da compiere ora è di porre nettamente i diritti dei disabili nell'agenda dei diritti umani internazionali."

Il coinvolgimento rafforzerà i gruppi di disabili, ha detto Sig. Lord. "Un processo aperto ma coinvolgente in cui persone con disabilità e loro sostenitori partecipino nello sviluppo di un forte e funzionante trattato, rafforzerà le capacità di tutti i partecipanti. E' essenziale assicurarsi che siano presenti sia rappresentanti di paesi sviluppati che di paesi in via di sviluppo, oltreché i settori più marginalizzati di disabili."

La storia di convenzioni Onu importanti è tappezzata dalle macerie di trattati che sono stati bloccati da alcuni paesi, come in particolare dagli Usa. Il Sig. Lord ha sottolineato che potrà essere necessario un ampio coinvolgimento per far passare questo trattato: "Gli attivisti della disabilità debbono far pressione sui loro governi in tutto il mondo per assicurare che si giunga ad un risultato definitivo e con il concorso di tutti."

Jeff Rosen è il direttore dell' USA National Concil on Disability. Egli ritiene che un trattato, una convenzione, Onu, possa aiutare a risollevare tutto il movimento dei diritti umani, specialmente i settori che sono stati trascurati: "La potenzialità va oltre gli aspetti legali. Convenzioni sui diritti umani possono servire come catalizzatore per risvegliare persone - e spesso intere società - da attitudini e da pratiche discriminatorie, di cui si può non essere altrimenti coscienti. Convenzioni possono anche ispirare e potenziare gruppi di difesa nella comunità implicata, aiutando a rafforzare e globalizzare l'intero movimento."

Comunque vada a finire il trattato Onu sulla disabilità, sicuramente l'inizio del procedimento ha prodotto almeno una vittoria: Rompere il silenzio su un ampio e finora trascurato gruppo di attivisti dei diritti umani, i sopravvissuti alla psichiatria.

www.nopazzia.it/survivors_at_Onu.html


www.wnusp.net/
 
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